Ringrazio davvero di cuore Germana che mi ha assegnato il premio "Arte ponto Vida".


 Le regole sono di indicare chi ti ha dato il premio, e l'ho fatto, spiegare il motivo dell'apertura del blog e dire qual'è la propria arte preferita.
Beh, io ho aperto questo blog per raccogliere e ordinare tutte le ricette che sperimento, ma non solo, anche per creare un piccolo universo dove imprimere le esperienze della mia esistenza, e poterle rileggere, un giorno, con un sorriso.

L'altra regola del premio invita a scrivere la proria arte preferita. Secondo il mio parere, ogni persona, nel suo modo si vivere, di vestirsi, di comportarsi lascia trasparire la propria personalità e il proprio modo di essere. Questa è appunto la mia arte preferita: l'essere sè stessi, senza vincoli dati dalla moda o da ciò che è popolare in questo periodo, senza pregiudizi o discriminazioni.


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Scrivo qui, davanti al computer, sommersa dai libri. Tra un compito e l'altro mi sono conessa dieci minuti per aggiungere questa ricetta molto rapida, di quelle che puoi preparare il sugo alla sera e il giorno dopo all'una è ancora buono, cosa che a casa mia si fa spesso per via della  scuola.
Perciò,  visto e consiedrato che tra poco devo ritornare sulle mie orme "scolastiche", che ho appena abbandonato, scrivo subito gli ingredienti.

Mmhh....chiamiamoli...


Fusilli rucola-peperoni: far cuocere in una padella due peperoni rossi, con mezza cipolla tagliata abbastanza fine e l'olio evo, fino a quando non diventano bei morbidi. Volendo si può aggiungere anche un po' di passata di pomodoro o tritare della polpa di peperone per colorare bene la pasta, quando la si condisce. Salare il sughetto e, quando è a fine cottura aggiungere delle foglie di rucola e lasciarle appassire. Cuocere la pasta(fusilli o pasta corta), scolarla e condirla i peperoni. Decorare con qualche fogliolina di rucola fresca e se piace, si può anche aggiungere una spruzzata di germe di grano.


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Anche se, qui a Cremona, la prima giornata di autunno sembra oggi, questa incantevole stagione ha già portato i suoi deliziosi prodotti. La zucca è una di questi, di colore arancione intenso, vivace, di sapore dolce e singolare. Può piacere o non piacere, e può essere utilizzata per innumerevoli creazioni, sia culinarie, che artistiche. Insomma questo affascinante ortaggio d'autunno è mollto versatile e anche famoso, forse anche perchè è protagonista di Halloween.
Purtroppo, tuttavia, non le abbiamo tutto l'anno e dobbiamo accontentarci di usufluirne solo per alcuni mesi, una ragione in più per preparare delizie...perciò presento...
Gnocchi di zucca:
- 500g di zucca (senza buccia)
- 500g di patate
- 300g di farina
- 1 uovo
- sale
SSL20093Per prima cosa accendere il forno a temperatura non troppo alta, porre in una teglia la zucca ancora con la buccia, ricoprire la teglia con un foglio di alluminio e infornare, fino a quando la polpa della zucca non sarà morbida, dopo di che lasciare raffreddare e toglire la buccia che dovrebbe staccarsi dalla polpa piuttosto facilmente. Nel frattempo far lessare le patate con la buccia (io le ho cotte anche al micronde e sono venute altrettanto buone, per farlo incidere una croce, prima di porle nel micronde), quando saranno cotte, sbucciarle e lasciare intiepidire. Sciacciare la zucca e le patate nello schiacciapatate, unire quindi i due ortaggi con la farina, l'uovo e il sale. Impastare, fino ad ottenere un impasto non troppo appiccicoso, eventualmente aggiungendo un po' di farina. Formare quindi gli gnocchi, come illustato nella ricetta degli gnocchi, utilizzando l'apposito utensile(che non ho idea di come si chiami) per le sriscioline. Disporre gli gnocchi in vassoi infarinati e nel frattempo scaldare l'acqua in una pentola. Quando bolle, buttare dentro gli gnocchi, e cuocerli fino a quando non vengono a galla a sono morbidi, scolarli e servirli caldi con burro fuso e salvia.


La zucca: è ricca di betacarotene, acqua, fibre e  antiossidanti, quali vitamina E e C, che aiutano a combattere l'invecchiamento della pelle. Eè originaria dell'America centrale ed è giunta in Europa con la scoperta dell'america. ne esistono numerose varietà e utilizzabili in cucina sono anche i suoi fiori. 

Già che ci sono, e l'ho scoperto oggi(21/10), aggiungo la ricetta all'iniziativa di Soleluna di raccogliere le ricette con la zucca.


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La ricetta di questo polpettone era su un foglio di Donna Moderna di alcuni anni fa, sepolto tra le pagine del Cucchiaio D'Argento ed è stata riscoperta da qualche mese, sperimentata con varie cotture e ha finalmente  raggiunto questo blog.
Infatti ho provato a cuocerlo in forno, nello stampo da plumcake, ma risultava troppo asciutto e secco, ho sperimentato la bollitura e l'esito è stato, direi, più che diverso, la consistenza era più morbida, e il sapore veniva esaltato al massimo.
Riporto ora la ricetta liberamente modificata da quella originale, anche se non di molto.
Polpettone di petto di pollo con fagiolini:
-600 g petto di pollo
-2 uova
- una manciata abbondante di fagiolini lessati
-1/2 cipolla
- grana
- noce moscata
- sale & pepe
- passata di pomodoro
-basilico fresco
- olio EVO
Frullare il petto di pollo con la cipolla, aggiungere in seguito le uova e il grana, con un po' di noce moscata. Salare & pepare. Tagliare i fagiolini a piccole listarelle e unirli al composto di petto. Trasferire il tutto su un foglio di alluminio e formare un polpettone di forma allungata. Richiudere bene l'alluminio e legare il polpettone. Bollire in abbondante acqua per circa 30-40 minuti.
Scolare e lasciare raffreddare.
Fare cuocere in seguito il pomodoro con poco olio EVO e insaporire il tutto con una decina di figlie di basilico e salare.
Servire il polpettone con il sughetto di pomodoro e basilico.


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Quindici. Ieri è stata una delle parole più gettonate. Perchè ieri, 12 ottobre 2008, ho compiuto gli anni e ho pure festeggiato....con una piacevole serata al ristorante giapponese, gustando sushi, soba con gamberi e altre delizie orientali. Questo è stato il regalo dei miei genitori, in alternativa alla festa con gli amici, e, almeno per il mio parere ha avuto buon esito. Per mia mamma invece un po' meno, non solo per gli innumerevoli litigi con le bacchette, ma anche per il sapore, molto diverso dal nosto. A mio avviso la cucina nipponica è gustosa, e ho apprezzato l'abbondante uso di verdure ma soprattutto pesce...Mi ha affascinato soprattutto l'atmosfera intima e tranquilla  e le stanze nelle quali si può mangiare seduti per terra e senza scarpe ( anche se non ci sono andata ...uffa)...
Cosa più stabiliante , che quando ho raccontato alle mie amiche sono rimaste scioccate, quando mi hanno servito la soba con gamberi, come decorazione c'era non so cosa di preciso che con il calore del piatto si muoveva, sembravano degli animaletti vivi nel piatto....di grande effetto.
La giornata che ha preceduto l'uscita è trascorsa all'insegna dei compiti, dei parenti che vanno e vengono, delle "paghette", delle fette di torta e ultimo, ma non per importanza dei biscotti appena sfornati che oggi ho portato a scuola e che hanno avuto anche molto successo, perchè ne sono rimaste solo alcune briciole....anche se i baci di dama mi sono venuti tutti afflosciati e piatti e non so il perchè (qualcuno ha una possibile risposta???).
Sabato sera, poi, anche se porta sfortuna, ma io non credo alle superstizioni, ho festeggiato  con una buonissima crostata al cioccolato al latte, la cui autrice mi ha svelato un segreto sulla friabilità della pasta frolla...
Comunque qui di seguito riporto le ricette di ieri, ovvero della crostata alla confettura di pere e cioccolato e i frollini portati oggi a scuola e gustati a merenda con la mia nuova tazza per il tè...



Crostata di confettura alle pere e ciocclato:
- pasta frolla ( penso che vada più che bene qualsiasi ricetta)
- un vasetto diconfettura di pere
- una pera matura
- cioccolato fondente
Stendere parte della pasta frolla in una tortiera imburrata e infarinata, tenendo i bordi piuttosto alti. Riempirla con la confettura di pere e livellarla bene, tagliare la pera a fettine sottili e disporle sulla confettura, infine guarnire con piccoli pezzetti di cioccolato o scaglie. Decorare infine con la pasta frolla rimanente. Infornare a 180° per 30 minuti.











Frollini:
- 500 farina
- 300 burro
- 200 zucchero
- uno o due tuorli
- 1 uovo
- un pizzico di sale
- scorza di limone o vanillina
Amalgamare tutti gli ingredienti fino a formare una pasta compatta. Porre in frigo per qualche ora. Trascorso questo tempo stendere la frolla allo spessore di circa 5 mm e fare i biscotti con delle formine a piacere, stando attenti che  non si attacchino sul piano da lavoro. Porre i biscotti su una teglia ricoperta di carta da forno e infornarli a 180° per 15- 20 minuti o fino a quando non saranno dorati sul fondo. Sfornare e lasciare raffreddare.
I frollini che ho fatto ieri si scioglievano in bocca, gustarli era un momento di godimento.


Questa caratterisica, che secondo me una buona frolla deve avere, l'ho ottenuta mettendo in pratica il segreto svelatomi sabato sera, ovvero quello di sostituire un quarto della  farina con la fecola. Consiglio vivamente di provare questo trucco perchè rende la pasta frolla  friabilissima.


Se qualcuno sa rispondere al mio mistero dei baci di dama afflosciati, ogni consiglio è ben accetto....


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E' la seconda volta che riscrivo questo post, perchè il pc non ha salvato la bozza e devo ricominciare tutto dal principio.
Finalmente, dopo circa due settimane, ho trovato un po' di tempo per postare una nuova ricetta, anche perchè non mi piace che il  blog resti inattivo per tanto tempo.
Avrei voluto cimentarmi in nuovi esperimenti ma non ne ho proprio il tempo; sono reduce da una settimana di attività scolastiche, verifiche e interrogazioni,  gli attacchi di cuore e i mal di pancia pre-verifica si fanno sentire , insomma è ricominciata la mia allettante vita da liceale....
Ma non è finita qui, non solo sono in un periodo di massacro mentale, ma anche fisico, con gli allenamnti e le partite di under 16 e serie D, che mi stravolgono.
Dopo avervi annoiato con le mie lamentele da "adolescente capricciosa",  ora passo ai fatti e scrivo subito la ricetta della torta salata, che non ho propriamente preparato io, anzi mi sono limitata a fare qualche foto prima che sparisse dalla tavola, ma che ha fatto mia mamma, quindi i complimenti a lei...
Consiglio vivamente di provarla, anche se l'accostamento ricotta-pomodirini ciliegia non è nuovo, perchè è molto molto delicata.

Torta salata alla ricotta e ciliegini:
- un rotolo di pasta sfoglia
- 250 g di ricotta
- alcune fette di prosciutto cotto o spalla cotta
- 1 uovo
- pomodorini ciliegia
- origano

- sale & pepe


Lavorare  l'uovo con la ricotta, salare e pepare. Foderare una tortiera a cerniera con la carta da forno, e stendervi la pasta sfoglia , fare dei buchi sul fondo, stendere le fette di prosciutto o spalla in modo da ricoprire bene la superficie della sfoglia (ad eccezione dei bordi),  porre il composto di ricotta, livellarlo e abbassare i bordi della sfoglia, infine disporre i pomodorini, precedentemente lavati e tagliati a metà, sulla ricotta, premendo un poco. Spolverare la superficie della torta salata con un po' di origano e infornare a 180° per 30 minuti circa, far intiepidire e bon appétit!!


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